L’azione degli adattogeni non va intesa con il modello classico “una molecola = un effetto”. La loro attività sia multitarget, cioè distribuita su più geni, più vie di segnale e più reti biologiche; da qui deriverebbe la loro azione pleiotropica, cioè la capacità di influenzare contemporaneamente numerose “aree”, quali stress, infiammazione, metabolismo, sistema neuroendocrino e immunità.



